Rivalutazione
degli itinerari naturalistici del Logudoro Meilogu
La Fondazione Logudoro Meilogu
di Banari, il TAG “Truma de Arkeo-Guturulugia Monte
Majore” di Thiesi, e il Coordinamento Femminile di
Bonorva, grazie al contributo del CSV Sardegna Solidale,
promuovono all’interno del territorio del Logudoro
Meilogu la rivalutazione degli itinerari naturalistici già
esistenti, la creazione di nuovi, nonché la riscoperta
dei vecchi sentieri utilizzati per centinaia d’anni
da pastori e contadini locali (i cosiddetti “caminos”).
La proposta di una rivalutazione
e valorizzazione del territorio del Logudoro Meilogu, risponde
all’esigenza di sensibilizzare la gente dei nostri
paesi al patrimonio naturalistico, archeologico e culturale
della nostra terra. L’organizzazione si propone di
sviluppare e approfondire, attraverso giornate ecologiche,
passeggiate a piedi e a cavallo, l’interazione che
esiste da sempre fra territorio, popolazione e tradizione.
Tale interazione è fondamentale per conoscere la
cultura dei popoli che ci hanno preceduto, ma anche per
capire la toponomastica dei monti, delle colline, dei fiumi
e dei laghi presenti nel nostro territorio. Infatti basta
pensare che alcuni monti, fiumi o vallate prendono il nome
dai loro vecchi proprietari o dalle loro abitudini, o addirittura
da piccole, divenute poi nel tempo grandi, particolarità
del terreno.
L’organizzazione promuove
la realizzazione finale di mappe, cartine e depliant che
mettano in evidenza le nostre ricchezze naturali.
Incontaminato nelle sue bellezze,
nei suoi paesaggi, nei colori e nel suo immenso patrimonio
archeologico, il territorio del Logudoro Meilogu si pone
come luogo privilegiato per itinerari volti alla scoperta
di un habitat naturalistico conservatosi nel tempo. Dal
monte Curari e dal bosco di Case Mariani in territori di
Bonorva, dal complesso del monte Traessu nei territori di
Cossoine e Giave, all’area boschiva del bosco Su Tippiri
in Comune di Cheremule, agli imponenti comprensori del Monte
Santo, in territorio di Siligo e Bonnanaro, al Monte Pelao
nel territorio di Bessude, Borutta e Bonnanaro. Se a questi
contesti ambientali si accosta l’immenso patrimonio
archeologico e culturale del territorio, ecco la creazione
di itinerari naturalistici di particolare bellezza, che
saranno resi in parte percorribili per persone con ridotte
capacità motorie. Si scoprono così le strutture
dell’edificio termale di Mesu Mundu, una villa rustica
costruita su parte del villaggio nuragico di Sante Antine
a Torralba; i tre poti, nel territorio di Padria, che rilevano
l’andamento degli assi stradali antichi; i rinvenimenti
archeologici di Corruoe-Aidu a Cossoine e le chiese di Santa
Maria Bubalis nel territorio di Siligo e di Santa Maria
Iscalas in quello di Cossoine, la tomba del Capo di Santa
Andrea Priu a Bonorva, gli edifici romanici della chiesa
Santa Maria di Cea a Banari, SS. Elia Enoch sul monte Santo
di Siligo, S. Piretro di Sorres a Borutta, N.S. di Cabu
Abbas, S. Nicolò di Trullas a Semestene, S. Lorenzo
di Bonorva con l’adiacente borgo medioevale di Rebeccu,
e ancora tante altre, a testimonianza della conquista dell’uomo
attraverso l’arco cronologico dei millenni (epoca
romana, periodo tardoantico, età medioevale, culture
preistoriche, civiltà nuragica).
Il 12 maggio '02 è stato inaugurato
il 1° itinerario naturalistico-archeologico del Logudoro
Meilogu che ha interessato i territori di Banari, Bessude
e Borutta.
Domenica 22 settembre '02 è stato
inaugurato il 2° itinerario naturalistico-archeologico
del Logudoro Meilogu che ha interessato i territori di Thiesi.
Domenica 15 dicembre '02 è stato
inaugurato il 3° itinerario naturalistico-archeologico
del Logudoro Meilogu che ha interessato i territori di Cossoine.
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