Una tappa importante e significativa nel
panorama degli eventi finora organizzati dalla Fondazione
Logudoro Meilogu Onlus. Un altra mostra di qualità
e prestigio che intende far conoscere autori e opere mai
esposti ed apprezzati dal vivo nella nostra isola. L'esposizione
presenta, per la prima volta in Sardegna, circa 120 opere
del movimento pittorico italiano più importante
dell'Ottocento: i Macchiaioli, abbracciando idealmente
un arco di tempo di oltre 60 anni, che va dalla produzione
pre macchiaiola di Fattori, passando per i Postmacchiaioli,
fino ad arrivare all'arte contemporanea italiana dei primi
anni del Novencento, rappresentata dalle opere di Lorenzo
Viani e Amedeo Modigliani. La rassegna intende descrivere
la rivoluzione operata nell'arte dell'Ottocento dalla
suola toscana, che prese decisamente le distanze dalla
pittura accademica precedente, ponendo allo stesso tempo
le premesse per le espressioni artistiche del Novecento,
di cui Modigliani fu per l'appunto uno dei precursori
e degli esponenti più significativi.
A questo proposito dobbiamo ringraziare Il Pernaso Grandi
Mostre, nella persona dello studioso e critico d'arte
Gregorio Rossi, che ci ha permesso di proporre una collezione
di tale prestigio, arrichita da delle autentiche "perle",
difficilmente reperibili nei normali circuiti dei principali
musei e gallerie, nazionali ed internazionali.
Tutte le opere presenti nella mostra provengono infatti
dalla prestigiosa Raccolta Pepi, in assoluto la più
completa per quanto riguard l'opera grafica dei Macchiaioli,
che Carlo Pepi, studioso e collezionista toscano di origine
sarda, ci ha gentilmente prestato per l'occasione.
In particolare nel percorso espositivo viene descritta
l'evoluzione più intima di ciascun artista, spesso
dimenticata in altre iniziative, per permettere di apprezzare
le innumervoli sfaccettature e rielaboazioni personali
cui le "regole" della Scuola andarono incontro
a livello individuale, in una continua ricerca di soluzioni
innovative. Tutte le tecniche sono ampiamente rappresentate:
dagli olii alle matite, dalle tempere ai pastelli.
Pensiamo inoltre di soddisfare sia gli appassionati che
il grande pubblico dei non addetti ai lavori, nel mostrare,
accanto ai quadri del caposcuola (Fattori, Lega, Signorini)
anche quelli di altri esponenti "minori", se
così si possono definire, della scuola macchiaiola
e post macchiaiola. A cominciare da quel Guglielmo Micheli,
allievo prediletto di Giovanni Fattori, che nell'ultima
decade dell'Ottocento è stato a sua volta il maestro
di Modigliani, costituendo un ideale punto d'incontro
tra le due generazioni pittoriche.
La presenza nella rassegna di 2 disegni di Amedeo Modigliani
risulta pertanto non casuale ma propone un percorso interpretativo
delle opere in cui "Modi" rappresenta il punto
di arrivo e Giovanni Fattori il punto di partenza. Cercare
di tracciare una linea di continuità che possa
far ritrovare anche nel Modigliani più maturo e
già affermato delle radici profonde che trovano
il loro nutrimento nelle prime lezioni dei maestri livornesi
all'Accademia. Ecco un altro degli obiettivi di questa
rassegna, in linea con gli studi e le interpretazioni
più recenti ed innovative della critica d'arte.
Ci sia consentito infine esprimere un doveroso ringraziamente
a tutti coloro che ci hanno appoggiato e sostenuto nell'organizzazione
di questo evento, augurandoci che la scelta fatta possa
riscuotere anche questa volta il gradimento del pubblico.
Fondazione
Logudoro Meilogu
Dal
catalogo da
Giovanni Fattori ad Amedeo Modigliani
La Scuola dei Macchiaioli dalla Collezione Pepi